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Il Blog di Lu Ragos

• carla63

Il suo libro mi ha emozionato. In alcune storie mi sono riconosciuta e forse - grazie agli insegnamenti che ne ho tratto e al suo essere così “vivo” e attuale - anche ri-trovata.

• Linus64

E' stato come attraversare se stessi in quei momenti piu' significativi della vita. Interessante soffermarsi in diversi passi, riscontrandone il carattere universale della condizione umana, che lei ha saputo tracciare davvero molto bene.

• Andrea

Spero di poter leggere ancora altre parole dalla sua penna.E a proposito di pubblicazioni che pensa di J Salinger che dal 65 aveva smesso di pubblicare dicendo di scrivere solo per se stesso ? Lo ritiene possibile?

La ringrazio, Andrea. E per il suo invito e per la domanda sulla quale mi sono trovata più volte a spenderci delle riflessioni. Per certi aspetti non lo ritengo possibile. Se lo scrittore ha però raggiunto un "accordo di pace" con la parola, con il suo racconto interiore senza alcuna urgenza, sì, è possibile, ma la verità non la conosciamo veramente. Altri  possono essere i motivi, basti pensare alla Dickinson, che non voleva, lo disse lei stessa, darsi all'infamia di un prezzo, visto il rapporto negligente con gli editori. Credo comunque che nessuno scriva solo per se stesso. Chi sente un certo ritmo desidera condividerlo, espanderlo. E poi, al di là di tutto la parola è come i bambini, cresce. Poi se bene o male sta a chi viene consegnata dirlo. 

Lu Ragos

 
 

• Angela B.

Ho trovato questi racconti molto profondi e alquanto efficaci,tanto da lasciare davvero il segno!

• Maria Paola

Grazie Lu Ragos, mi ha emozionato sia il contenuto che lo stile di Due e 10.

• Ferdinando Ravazzolo

Ho sentito la mia anima parlarmi, non pensavo che certe sensazioni si potessero tradurre come per la musica e questo mi ha fatto crescere una gioia che potrei definire atavica.
Con profonda ammirazione.

• Giuseppe rist. b.venezia

davvero un bel libro Due e10 !

• Caterina

Toccante, Due e 10 è originale e libero da trucchi letterari, le storie si offrono con nitidezza, ricche di mondi interiori.Interessane il finale, in fondo è il desiderio di ognuno anche se prima di raggiungerlo... Sicuramente da leggere!!

• Barbara

Gentile Lu Ragos, nel suo libro ho colto che oltre a tratteggiare situazioni reali dell'esistenza anche forti, pervade un senso di fiducia di fondo. Credo sia importante, e a questo proposito volevo chiederle quale può essere secondo lei il motivo per cui oggi la fiducia viene meno un pò su tutto. Grazie per il suo libro così intenso.

Immagino che qualcuno potrebbe dissentire, ma sono a favore delle regole, gentile Barbara.  Sapere ad esempio che siamo nati nudi non significa che apriamo la porta al postino, nudi. Così come sapere che esiste la violenza non significa che dobbiamo vedere cento omicidi. La fiducia ha bisogno di respiro. Sopratutto se gli input che riceviamo non sono certo a favore. Ciò che mangiamo mentalmente ci inquina. E pare che tornare su altri passi, come ad esempio digiunare da certi programmi che invadono i salotti ma sopratutto le teste,  sia difficile. Anche da adulti. Forse qualche regola potrebbe aiutare. Chi  fa una dieta ad esempio, non la deve forse applicare? Lei giustamente dice che la fiducia viene meno un pò su tutto. E credo sia  proprio perchè la rincorsa è verso il brutto, il non vale la pena, e sembra essere intelligente -  mi lasci passare il termine -  chi ti frega e se ne frega - Ciò nonostante,  andare per la propria strada insistendo sulla fiducia rimane fondamentale.

Lu Ragos

 
 

• Monica

Mi ha conquistato l'eclettismo con cui l'autrice mi ha raggiunto; è incisiva la forza vitale che tocca verità e desideri in un'intimità sensuale.

• un fotografo A.D.F.

Cara Signora Lu,mi colpiscono quei suoi tocchi veloci che descrivono situazioni complesse lasciando cogliere in un lampo innumerevoli verità.
In "RIENTRARE" mi appare così dolorosa l'INCOMUNICABILITA'che svela il dramma di cinque persone sole. Mi appare straziante il loro silenzio nell' "USCIRE"-"RIENTRARE" di Angela, perchè chiuse nel loro mondo non trovano la strada della libertà che esige comunicazione di anima.
Complimenti,gentile Lu,per questa capacità di fotografare in bianco e nero.

• Fabrizio

Signora Ragos, quanto è importante essere razionali nei sentimenti? Nel racconto "parentesi" sembra essere fondamentale. In "ka planta" affatto. Grazie per Due e 10

 Non dividerei la ragione da nulla, in linea di massima. Come non dividerei il "sentire istintivo" da tutto il resto. L'uno potrebbe fare sorprese all'altro se li separassimo . Credo comunque, gentile Fabrizio, che fondamentale sia un equilibrio delle parti nei relativi contesti.  Considerando quanto  è davvero opportuno  che l'una  abbia il sopravvento sull'altra.  Questo, tutto sommato,  non è così facile e scontato da gestire. E al di là del carattere, come si suol dire, per tutti noi credo s'impari strada facendo. Inciampando pure.

 

Lu Ragos

 
 

• solidea

leggo e rileggo e sembra sempre nuovo perche' ogni volta il mio stato d'animo è diverso....mi fa compagnia e così lo regalo a chi conosco, piace e piaci a tutti.

• man in progress

Interessante e divertente 'Confidenze di un separato' A volte basterebbe poco o quantomeno non sono necessarie cose eclatanti per aprire una porta nel femminile, eppure sembra così difficile! Le riflessioni che possono emergere dal suo libro le conserverò. Mi piacerebbe sapere quale argomento tratterà nella prossima opera ma immagino sia t.s.

• francesca b.

Gentile Lu,vera esploratrice della vita, quante emozioni anche nella sua rilettura! Ogni storia ci coinvolge e ognuno ne trova una "sua" . Chi ama e chi calpesta,chi apprezza e coltiva armonia e bellezza e chi le umilia, chi condivide e chi trattiene, chi è grato e chi pretende,chi ama il chiaro e chi resta allo scuro...
Ma ci possono essere storie di vita benché con implicazioni buone o maldestre, autentiche?
Mi sembra che una certa idea di progresso ci chieda di disumanizzarci, seguendo l'idea dell'usa e getta. Una specie di consumismo cinico dei rapporti umani. Che ne pensa?
Grazie Lu. C'è bisogno di mantenere il contatto con la vita reale,così unica e ricca di variazioni e revisioni di rotta.
Grazie a Lei Francesca. Le sue parole "rinverdiscono" l'ottimismo  nel sapere che ci sono persone che tutto sommato credono e dunque cercano l'aspetto umano, esecrando un certo cinismo. Anche se nessuno, credo, sia escluso dal bisogno di viverlo, questo anelato aspetto umano. Dante non ci penserebbe due volte a prendere ispirazione, anche se in verità non mancano certo i "gironi" per questo sistema un pò Pazzo e Grottesco. Che qualcuno definisce comico. Ma penso che più che comico sia subdolo, tanto da ricordarmi il lupo vestito d'agnello. Dal quale dobbiamo avvederci per riconoscere le storie autentiche, svestendo anche noi degli abiti mascherati senza paura. 
 

Lu Ragos

 
 

• Elen

Ho letto Due e 10 e trovo che questo libro sia un dono. E' piacevole la lettura, che ti offre luce anche nei momenti meno belli della vita.

• Maria Grazia

Gentile Lu Ragos,
in questi tempi di evidente disorientamento, cosa pensa
del maschio italiano?

Ogni cosa non rimane mai la stessa, così la società che nel marasma della comunicazione sta perdendo vari punti di riferimento, compresa la forza dell'uomo. Che va di pari passo a quelle che definirei scosse di assestamento . Stiamo cambiando un pò tutti in modo direi scomposto, disorientato. E tutti ci dobbiamo adeguare a qualcosa che sembra fuggire di mano. Tante distrazioni e scarsi raccoglimenti. Si è sempre parlato dell'uomo italiano come latin lover e il solito cocco di mamma.. è uno zoccolo duro,  sicuramente  ne verrà che la sua fatica oggi come oggi gli potrà sembrare, in un rapporto,  più ingrata. Perchè la donna è cambiata. E se il passo non si dirige verso  il desiderio di uscire dallo schema, ecco la scissione e la perdita dei ruoli. Non si è ancora estinto lo slogan  "dell' uomo che non deve chiedere mai!" e che ha devastato qualche generazione.  Oggi quel "chiedere mai" nasconde più di sempre una grande fragilità.   Contagiosa per entrambi i sessi. E' una catena. Che fa lavorare gli avvocati. Perdere la direzione. Svendere l'anima.Potessimo tutti imparare a comunicare invece, senza paura di  piegarsi, come gli alberi leggeri, che sappiamo, non si spezzano anzi sono forti!  Con il coraggio di dire, chiedere e fare...

 

Lu Ragos

 
 

• Roberta

Gentile Lu Ragos,
la forza dei suoi scritti lascia
davvero un segno. Credo che i suoi racconti si prestino
ad una efficace e toccante lettura teatrale, come peraltro la voce di Proietti dimostra egregiamente

un cordiale saluto

• denis 69

a proposito di amicizia, come cambiano i tempi...Trova il tempo di essere amico:
è la strada della felicità diceva Maria Teresa di Calcutta.
Ora il tempo per essere amico e l'amicizia sono visti solo attraverso la strada di facebook. Abbiamo perso anche il vero significato e i valori di una parola cosi' importante come "Amico"...non crede?

Noto che il tema dell'amicizia è molto sentito. Gentile Denis, sono dell'idea che pur avendo a disposizione molti mezzi di comunicazione non sappiamo, allo stesso tempo, comunicare veramente. Qualcuno potrebbe dissentire, ma è sempre il solito discorso: bisogna intendersi sul significato. Comunicare non è solo passarsi delle notizie. E' vero anche che sono cambiati i linguaggi e che non è tutto da condannare. Ci sono validissimi contatti in rete. Nè vanno esaltati, le cose vanno viste in un insieme. L'impressione personale è comunque che si consumi tutto così superficialmente che non c'è bisogno certo del mio sguardo sulla società contemporanea, per vedere un grande disagio su più fronti. Si corre, si clicca, si telefona, ci si fa la doccia alla velocità della luce. E che resta alla fine? Che le risposte e le relazioni spesso sono altrettanto veloci ... insomma molto rimane in superficie, compresa l'amicizia che di tutto ha bisogno fuorché del mordi e fuggi.  Vantiamo numeri nelle agende, indirizzi mail che poi si riducono a... che cosa? Parliamo di amici quando sono in realtà il più delle volte soltanto conoscenze fugaci a cui si svuota ogni cosa al di là del privato. Alla fin fine credo che non sia cambiato niente, nel senso che gli Amici, come sempre,  si contano nelle dita...e sempre  è vero il detto a cui fa riferimento lei. Già! chi lo trova, ha un Tesoro! 

La ringrazio per la sua riflessione, che privilegia i contenuti, 

Lu Ragos

 
 

• Lorenzo70

Possiamo decidere se vivere o no. L'amore invece non e' possibile pianificarlo, non si può decidere di amare. Viviamo senza poter sapere quando una donna o un uomo ci coinvolgerà entrando nella nostra vita.
Potrebbe pure arrivare come è successo a me quando ormai non si è più capaci di amare. Complimenti per il suo libro che invece è capace anche di farmi arrivare in maniera lucida a queste conclusioni personali.

Gentile Lorenzo,

mi asterrei circa una risposta, visto che Lei non si propone con una domanda. Peraltro, oltre a ringraziarla per la partecipazione,  mi permetto qualche parola. Spero davvero di non essere responsabile di questa sua conclusione. Non potrebbe per esempio trattarsi piuttosto di un suo personale momento di sfiducia, o avere l'impressione che un personaggio femminile chieda, direttamente o indirettamente, qualcosa per cui è richiesta una condivisione a cui lei non è ben predisposto?  Possibile pure che non si sia affacciata  "LA donna" per lei, ma "una donna", che non la coinvolge pienamente.  E poi  "mai dire mai", soprattutto se il numero accanto alla sua firma dovesse riferirsi alla sua data di nascita. Lei stesso dice che non sappiamo quando qualcuno può entrare nella nostra vita. E come non si decide quando arriva, trovo difficile anche decidere di non amare più per sempre. Sarebbe una grande perdita. 

Lu Ragos

 
 

• Stefy

Il suo libro fa riflettere e pensando a certe cose mi è venuta in mente una parola che usiamo tanto, ossia il tempo. A quello che non dedichiamo a noi stessi perche' la vita con i suoi ritmi non ce lo permette. E mi chiedevo e chiedo se sia meglio far lavorare la mente, cercare risposte, soffrire e analizzare rendendoci conto di cosa stiamo perdendo, oppure se sia meglio non pensare affatto, non sapere nulla e farlo passare, ovviamente riferito anche ai sentimenti, grazie

La mente è la prima nemica di se stessa, se le permettiamo troppa libertà. Per cui sarebbe meglio non farsene troppe, di domande, se si ha la fortuna di non essere scrittori. Mi conceda questa licenza personale..ma lo scrittore credo nasca con punti di domanda ed esclamativi troppo a portata di mente. Forse una cosa buona è comunque porsene almeno una : sto vivendo o sopravvivendo? Sembra quasi inesorabile parcheggiarsi sulla seconda visto il ritmo che ci brucia il tempo in tutti i sensi. Pensiamo di aver fatto mille cose. E forse le abbiamo anche fatte, ma siamo sicuri di aver compiuto davvero quello che ci interessava? Ecco, da qui poi forse si può tentare un pò di ordine per mettere in riga qualche idea, e cercare di capire cosa davvero stiamo facendo, quali siano le necessità, e cosa non trascurabile: se abbiamo il coraggio di cambiarle. Dal mio punto di vista siamo imbrigliati in un imbroglio. In un ritmo beffardo, che modifica l'uomo in quanto essere nella sua ricchezza, ma corriamo tutti e nella mischia volente o nolente, se non si va, ti trascinano e allora vai! Pensare? O non pensare per non vedere?  Sono decisamente a favore del coraggio nell'imparare a dire no. Alle cose inutili. E guardarle in faccia perché non ci streghino. E come disse Solone: "tenere a cuore solo le cose importanti". Per cui anche il nostro tempo importante. Anche per un abbraccio più lungo, una chiacchierata al mercato in città, o lo slancio per un bacio mai dato. Gira e rigira, tutto ha inizio che si voglia o no, dai sentimenti. Ben prima di me, lo disse il maestro della Gioconda. E la ringrazio del suo intervento, così posso rinnovare il ricordo pure io.

 

Lu Ragos

 
 

• Paolo F.

Cara Lu Ragos,
desidero porre alla sua attenzione un argomento che forse non ha toccato nel suo libro. Spesso ci si chiede: può esistere in amore l'amicizia tra un uomo e una donna.
E qual'é la sottile linea, se sono solo amici, che se superata la può trasformare in qualcos'altro?

Gentile Paolo

Sì, credo che possa esistere l'amicizia tra un uomo e una donna, sia che siano innamorati o no. Ed è una grande risorsa. Certo talvolta, uno dei due potrebbe provare qualcosa di più, ma sta a noi capire in che direzione spingersi; se azzardare o coltivare appunto un'amicizia. Quest'ultima sempre che il cuore non faccia troppe bizze e il rossore non abbia altre giustificazioni. Nel brano "Al Parco" credo di averlo comunque toccato, questo argomento. I protagonisti sono amanti ma pure amici. Chiaro però, che dobbiamo intenderci sul termine: l'età e l'esperienza dei due non vive solo di un sentimento che può aver goduto della passione, ma si contempla in una tale complicità e confidenza reciproca, che trovo sia difficile  da vivere se non immaginando tra loro anche il sostegno e la bellezza di quella, che a mio parere si traduce come profonda amicizia rivolta solo al bene dell'altro. E così dovrebbe essere anche tra due semplici amici, che conoscano il valore del rispetto e della lealtà. Quale sia poi quella sottile linea di cui parla, sinceramente non lo so. Ognuno ha una propria proiezione in merito, un ideale, ma soprattutto qualcosa che nemmeno conosciamo  e come per magia... 

Lu Ragos

 
 

• Anna G.

Il libro di Lu Ragos si legge con soddisfazione, è scorrevole e ti rende protagonista in una vicenda o in un'altra, toccandoti davvero dentro.

• Sophia

Cosa ne facciamo della sollecitudine, la comprensione, la tenerezza e l'affetto che nascono spontaneamente in un incontro in circostanze apparentemente impossibili a realizzare, laddove la percezione e la sensibilità cancellano ogni dubbio ?

Gentile Sophia,

la sua domanda mi pone nella posizione di rispondere con altre domande. Ogni dubbio riguardo cosa? Di lasciare il vecchio per il nuovo? O d'intraprendere una nuova storia libera da altri legami? Sempre che appunto abbia ben inteso la questione, qualunque cosa sia, quel dubbio non sembra così "cancellato" come scrive. Quale limite allora? Se non si tratta di lasciare qualcuno, ma eventualmente di conoscerlo, niente di meglio che verificarlo vivendo, altrimenti certo, non se ne fa niente.

Lu Ragos

 
 

• Rob Roy

Cara Lu,
il suo libro raccoglie molte esperienze della vita quotidiana di tutti noi.
Ma la cosa che ci differenzia, tra tutti i lettori,e' che a seconda del nostro stato d'animo o momento che viviamo troviamo piu' interessante un racconto piuttosto che un altro.
Oggi leggendo il suo libro trovo incredibilmente straordinario "intelligenti"...
Si e' proprio vero dobbiamo tornare intelligenti, solo in tale condizione mentale riconosciuta ci rendiamo conto di quanto poca energia lasciamo a noi stessi e riscopriamo i veri valori e i veri piaceri come quello di condividere cose semplici ma speciali con la natura.


• Margherita

Leggendo il suo interessante libro ho visto che ha portato in luce il concetto della liberta', e in quel dubbio che descrive sembra quasi che averne troppa possa distruggere la stessa! Ma cosa intende per libertà semmai fosse possibile definirla. Grazie da una lettrice che attende la sua nuova opera.

Ciò che risulta una prigione per qualcuno potrebbe rappresentarsi come libertà per qualcun altro. Allora cos'è la libertà? Se ci chiudessero nei Laogai cinesi risulterebbe fin troppo facile saperlo. Ma più che di una, parlerei piuttosto "delle" libertà. Perché ognuno di noi si rappresenta con desideri e bisogni differenti, quindi con una personale proiezione verso di essa. Potrei definire la libertà una condizione intima, una conquista. Se una persona crede di averne avuta troppa, come il caso a cui lei Margherita fa riferimento, e non ne gode, forse denuncia una negazione. Un'indifferenza. Un dialogo mancato. Attenendomi al racconto lascio il beneficio del dubbio così che ognuno ne possa decantare un'idea propria. Personalmente ritengo possibile che, privati di autentici affetti, qualcuno possa sentirsi spoglio circa un vero confronto per crescere, e dunque non sentirsi davvero libero come credeva, benché potesse fare del suo tempo quello che voleva. Non accade di rado sentirsi liberi e scoprire che invece è un'illusione. Grazie Margherita.

Lu Ragos

 
 

• ElenaR.

Cara Lu,Due e dieci attualizza l'amore vero che non é illusione,ma incontro autentico e liberante di anime complementari, siano coppia,amicizia,legami familiari...e attualizza tentativi di amore che non costruiscono ricchezza nella strada percorsa insieme,ma incertezza,dipendenza,frustrazione tra brevig sprazzi di sole. Ma l'amore può essere "scelto" e "coltivato" tra adulti con maturità e comprensione o prevalgono pulsioni ed egoismi infantili e inconsapevoli? Grazie per le sue stimolanti risposte.

 Gentile Elena,

apro un tentativo di risposta con queste parole di Socrate: "sposatevi comunque; se vi capiterà una buona moglie sarete felici; se una cattiva, diverrete filosofi". Ovviamente nell'eventualità varrebbe anche l'inverso. Perché ho esordito con questa frase? Per il semplice o complicato fatto che il più delle volte, quel "se vi capiterà" presuppone non sia così scontato, anzi improbabile potersi permettere il lusso di scegliere, nonostante le buone intenzioni, con vera consapevolezza in tutti i sensi. Se non per quel che siamo in quel preciso momento in cui scegliamo. Sarà il viaggio che faremo a decretarne la sorte. Una volta saliti sulla  barca tuttavia ci si può predisporre a coltivare. Trovo interessante cara Elena la sua considerazione sulla parola "scelto" poiché permette una riflessione sul "quando" eventualmente si potrebbe affacciare la possibilità di poterne beneficiare. Forse quando siamo in grado di rispettare prima noi stessi? sapendo dire sì o no non solo là dove è necessario, ma pure e soprattutto quando siamo in grado di sostenerlo. Penso che salvo casi felici particolari fin "da subito" e "per sempre", ogni uomo e ogni donna si trovi a percorrere una strada che attraverso l'altro porta a noi stessi. Altrimenti, come insegna lei Elena, motivazioni inconsapevoli tendono l'agguato. La ringrazio per aver fatto uso anche di un'altra parola: "coltivato". SI', CREDO CHE SE CI COLTIVASSIMO COME L'UOMO UN TEMPO COLTIVAVA LA TERRA, CI SAREBBE UN GRANDE, BELLISSIMO RESPIRO COLLETTIVO.  

Lu Ragos

 
 

• Luca

Saper scrivere non significa solo scrivere bene ma pure raggiungerci. E lei lo ha fatto!

• Gianna

Signora Ragos, la sua narrativa è originale e forte.
E rappresenta molto bene i vissuti che ci appartengono.
Vorrei chiederle: lei ritiene ci possa essere invidia
tra due amanti?

Gentile Gianna,

benché questo vizio serpeggi più tra le persone dello stesso sesso, credo che tra chiunque si possano innescare i più svariati sentimenti. Nel senso che ognuno di noi porta se stesso all'altro, amico/a conoscente o amante. Tra gli amanti, a cui lei fa preciso riferimento, verrebbe da pensare più alla gelosia piuttosto che all'invidia; tuttavia sappiamo che qualità e difetti si fanno più attendibili e riconoscibili a mano a mano che ci si allontana dall'illusione di perfezione iniziale. Compresi i sentimenti malati, peraltro non sempre decifrabili, che non vivono di pace ma di stenti e le cui predisposizioni  potrebbero prendere il sopravvento sorprendendoci. Del resto, come aspettarsi dall'amore  più intimo certi volti?

Lu Ragos

 
 

• Nick 74

Il suo libro è una scossa che attravesra i sentimenti a 360° e non solo. Certi racconti mi hanno letteralmente spiazzato facendomi vedere cose che avevo sottovalutato. Decisamente interessante, come la sua risposta a Gmarco sui tentativi e gli sprechi.Diverse le curiosità, le scriverò una mail.Grazie

• g.marco 61

Signora Ragos, lei cosa pensa realmente dell'amore ? cos'è dal suo punto di vista ?
riflessione sorta mettendo in relazione "complici" con "vanità e spinta". Grazie per Due e 10 !

 Gentile G.Marco,

la riflessione è interessante e forse un pò provocatoria. E comunque la sua domanda è una di quelle da un milione di dollari. Esplicarla in poche righe è quasi impossibile, se non attraverso metafore che tuttavia ne possono definire frammenti, peraltro in un determinato contesto. Apro Due e 10 con un verso di E. Fried: "è assurdo dice la ragione, è quel che è dice l'amore". Dunque lo si può definire? Forse. Però c'è un aspetto, credo, che ne può decretare un buon inizio, ossia la consapevolezza che siamo strumenti in cui specchiarsi, permettendoci di conoscere in primis noi stessi. Ma è una condizione che quasi sempre si scopre solo dopo tanti  "tentativi". Potrei dire, visto che ha fatto particolare riferimento ai due brani, che pur essendo uno opposto all'altro non sono disgiunti: i bisogni "relativamente superficiali" assaggiano presto l'amaro in bocca, e prima o poi il tentativo sarà di cercare lo zucchero. Sono semplicemente percorsi. Auspicabile sarebbe non sprecare troppo.

Lu Ragos

 
 

• Giulio

Cara Lu, è stato bello quell'intreccio di piano e poesia che si sono mescolati, li, a radio golden..il libro l'ho trovato splendido, e carico di storie che ho vissuto pure io, quindi complimenti ancora, per la profondità, e l'anima che hai, che come credo è stupenda..a presto

• Giovanna

Signora Ragos, quando l'ho sentita parlare della forza del sole e i piedi nudi sull'erba, come metafora per ritornare alla luce senza sovrastrutture, è stato come se mi avesse abbracciato. Perchè quel sole l'ho dimenticato.

• stefano piave

ciao lu,
sono stefano ci siamo conosciuti alla presentazione del tuo libro a conegliano(radio golden caffe')
sono il cantante, quello delle coincidenze.... ti ricodi?

"la vita e come un grande puzzle,tutto si incastra perfettamente basta solo trovare i pezzi giusti!!! "
stefano

• giuliana longo

E' stato bello trovarti nel cammino della mia vita.... anche se all'apparenza non ne era rimasta traccia....
ma soprattutto e' stato bello re-incontrarti
in un momento della mia vita
in cui e' particolarmente significativo cio'.....
soprattutto per me, e per chi come me, non crede nelle
coincidenze....
un abbraccio dalla tua ex- compagna di classe
giuliana

• Massimo

Tagliente, incisivo, un libro che ho apprezzato perche' non si cura delle mode e va dritto al sodo!

• Amabile63

Uno stile scabro, senza fronzoli, in cui le parole paiono essere distillate una ad una per offrire a chi legge l'essenza delle molteplici sfumature dell'Amore. Brava!!!

• Niù L.

Cara Lu,
ho letto il suo libro o forse dovrei dire che l’ho indossato giacché molte delle sue storie si modellavano bene alla mia anima, e come tutti quei vestiti in cui ci si trova a proprio agio e non hanno una stagione prediletta ma soprattutto non seguono le mode, si fa sempre fatica a dismettere e quando ciò avviene ci si sente un po’ più nudi. Lor

Le invio il mio nome come mi ha gentilmente richiesto: Lou N.
volevo precisarle che nello spazio dove c'è scritto firma io l'avevo inserito.

Gentile Lou, sorridendo per la coincidenza del suono che porta il suo nome, credo si possa dire che nulla è perfetto, compresa la tecnologia, ma il bello delle cose, e nelle cose, sta nel poter porvi rimedio. Benvenuta nel Blog.                                                

Lu Ragos

 
 

La sua scrittura sa entrare nelle emozioni che sono spesso trattenute da una quotidianità fatta di abitudini, che le da per scontante; sa entrare nei sentimenti celati e inespressi. Due e 10 è un libro che rimane; non lo si ripone sullo scaffale della libreria poichè ogni tanto si sente la necessità di rileggerne qualche passo, ritrovando così, una parte della nostra anima che a volte perdiamo assediati da uno stile di vita che non ha più tempo ne voglia di cercare e vedere la bellezza.

Ringrazio per le bellissime parole, Gentile lettore o lettrice,  di cui non è stato visualizzato il nome.  Colgo  l'occasione per dire che non verranno pubblicati i messaggi non firmati. Sarà un piacere conoscere anche il suo.

Lu Ragos

 
 

• fausto le piane

Cara Louise ,
come ti dicevo stamattina nella mia e-mail ,mi ha colpito il tuo libro per la immediatezza delle sensazioni che può suscitare in così poco tempo.Facile e immediato nella lettura può essere letto e riletto in tempi brevi, e rinnovare continuamente quelle emozionioni che scatena al primo acchito riproponendole sempre nuove e diverse.
Grazie per tutto questo e uno sprone a continuare !
con affetto
FLIP

• Marta e Leonardo

IL SILENZIO!
Nel suo libro ha scoperchiato quello buono e quello terribilmente distruttivo. Lo ha scoperchiato come un urlo vitale che può smuovere la paralisi.
E noi aggrediamo insieme la paralisi,anche leggendola insieme.
GRAZIE,Signora Lu. Marta e Leonardo

• giuliano g.

Signora Lu, complimenti! "Lassù" ripercorre storie vissute e dimenticate o scolorite con eleganza e raffinata sensibilità. E' notevole risuscitare i ricordi anche per noi uomini.

• Luisa C.

... a pensare come ci siamo conosciute e come é andata dopo e cosa ancora ci aspetta é tutto così incredibile, intenso e magico come il tuo libro... e la cosa più bella é il fatto di esserci ritrovate ... il brano che preferisco "povero leone"!!!

• Giorgio 61

Veloci, intensi e penetranti i suoi racconti!
Ho apprezzato la schiettezza e la sintesi che hanno saputo coinvolgermi.
Sempre grande Proietti!

• A. Paola

Cara Lu Ragos, con il suo racconto dal titolo "EMPATIA" è riscita a farmi liberare un bel respiro. Posso dire di averlo provato anch'io quel letargo, e dire che è proprio cosi'. Lei ha saputo entrare nella vita vera con una scrittura vera. Complimenti per la forza che nelle pagine non si esaurisce mai.

• Chiara R.A.

Cara Donna Lu,le tue storie in Due e 10 illuminano e interpellano come flash passaggi della nostra storia.
Come "Davanti al giudice"
Può suggerire con forza a chi fugge di RINUNCIARE ALLA FUGA davanti alla difficoltà di capire,di "mettere a fuoco".PER NON FUGGIRE ALLA POSSIBILITA'DI LIBERARSI del problema. Sì! In questa storia si tratta proprio di non fuggire al fatto che "Misera è quella casa" dove il gallo non canta appassionatamente, annunciando con sicurezza il giorno, e la povera gallina (come sola) cerca di fare anche la sua parte. Lei, che vera e vitale vorrebbe esprimere i suoi lieti coccodè di femmina,gustando i gioiosi e virili chicchirichì del compagno. Ciascuno godrebbe della meravigliosa differenza.
Grazie,Lu,perchè attivi con la forza musicale e sapiente della parola,le nostre storie di amori intatti o feriti.

• Orietta

Raccolta in uno scrigno originale, una collezione preziosa e variopinta di frammenti di vita passionale, spunti di riflessione che, riga dopo riga, ti sorprendono per la loro spontanea, elegante e poetica schiettezza.

• Annamaria

"Fotografia" mi ha riportato ad un ricordo molto bello e vivo. Che bellezza sentirlo leggere dal meraviglioso Proietti!!

• Brikko

ho la fortuna di conoscerti e di apprezzare non solo la ricchezza dello scritto e la sua capacità di connettersi con il vissuto di un po' tutti quanti noi ma anche le tue doti di interpretare le cose e di percepire le energie del mondo che ci circonda.
sono certo che sarai ancora in grado di stupirci e di regalarci ancora palpabili emozioni.

• DANIELA

CIAO LU,SORELLA D'ANIMA.
INEVITABILE COMPLICE DI VITA VISSUTA E VIVENTE.
MAI SCONTATA, MAI SOPRA LE RIGHE MAI BANALE.
INCISIVA E PROFONDA CON LE PAROLE COME POCHI SANNO FARE.
DUE e 10 E' SOLO L'INIZIO DI QUELLO CHE CI SAPRAI DARE.
GRAZIE LU, TI VOGLIO BENE DANIELA.

• Marisol

Complimenti! un insieme di racconti che attraversano la quotidianità dei rapporti dove ognuno può trovarci uno specchio. Il finale poi...ce lo auguriamo tutti!
Keep it up! ..your good work!

• Pietro

Due e 10 ti fa sentire meno solo.
Ognuno ha il proprio segreto e il proprio silenzio
da vincere.

• Marina

Signora Ragos, mio marito si è innamorato di Veronica ! ed io per non essere di meno del tipo scompigliato...In verità ci è piaciuto il fatto che ognuno sia servo, ognuno padrone in un erotismo non fine a se stesso.

• Milena Demenezes Doria

Ho conosciuto Lu Ragos prima di aver letto la sua opera; incontri talvolta o inizialmente fugaci, capaci di rapire la nostra attenzione; incontri, che non avvengono per caso, ma per il semplice fatto che siamo pronti ad essi.
Ho incontrato Lu Ragos molte altre volte, tra le righe, fuori le righe, sopra le righe. Sono ogni volta incontri di rara bellezza; quella bellezza che scaturisce da un profondo Essere, sia nelle dimensioni sublimi, sia con le pulsioni che animano i nostri sensi.

È un silenzio carico di vibrazioni che si è posato sulla pelle come goccie di rugiada sul giardino del giovane mattino.
Carico come lo sguardo profondo che ha scrutato le anime frementi in ascolto.
Ogni parola pronunciata da labbra senza età trasportando in un mondo ancora capace di effondere speranza, ottimismo, calore.
E’ come se si fosse impregnata l’aria di una corrente luminosa incontenibile nelle forme, nei colori, nei profumi suscitando quella freschezza e profondità
spirituale capace di aprire le menti all’ascolto, alla condivisione, all’ accoglienza.
Insomma, succede, che la parola riesca ancora a gettare dei ponti fra gli esseri o le creature viventi; dei ponti capaci di unire, se percorsi
nello stesso istante e verso la stessa meta;
di avvicinare anche le distanze apparentemente irraggiungibili.

• Gianfranco73

senz'altro un libro in cui si può conoscere una parte significativa del mondo femminile

• Sergio F.

Due e 10 è un libro da tenere sul comodino. Ad ogni rilettura si scopre sempre qualcosa di nuovo.

• Chiara Coppa- Zuccari

Il libro di Lu Ragos è un libro bello, godibile avvincente. La vera forza di "2 e 10" è la capacità di trasmettere emozioni; ma qui l'esperienza personale è solo un punto di passaggio verso una pagina altra!!!
La pagina ormai è delle tue lettrici, e dei tuoi lettori!!!Complimenti

• ddlc69

Lu con questo modo di scrivere semplice e allo stesso tempo profondo scava nella vita quotidiana presente, futura e passata regalandoci emozioni che ci fanno sognare ad occhi aperti all'insegna della liberta'.

• Roberto T.

Gentilissima Sig.ra Lu,ho terminato da poco il suo libro ...mi è piaciuto molto, è un libro che smuove e per nulla scontato e che consiglio anche a un pubblico maschile perchè permette di entrare nel vivo di certi temi con occhi diversi.

• Gabriella - Brescia

Lei ha avuto coraggio Lu Ragos.Oggi molti scrivono perchè non sanno più a chi raccontare le loro giornate . La critica talvolta esalta pagine che poco offrono. Trovo il suo libro un dono, è generoso, ha una forza che può essere anche scomoda, perchè fa vedere le cose per quello che sono. E ce n'è bisogno. Di storielle dietro cui nasconderci ce ne sono fin troppe.

• L. C.

Mi piace la sua scrittura Lu Ragos, sembra sgorgare dal lucido intelletto e insieme da sensi viscerali. Dolorosamente tagliente nell'interpretare la complessità e l'ineluttabilità dell'amore .

• Alessandra Rigo

23/05/2009
Ciao Lu sono Alessandra. Ho letto con piacere il tuo libro e mi è piaciuto. Quindici storie mi hanno veramente colpito. Hai un modo sintetico e facile di scrivere, riesci a mettere in evidenza tratti del carattere umano, sentimenti profondi in modo semplice.Descrivi alcune sensazioni che noi lettori magari abbiamo provato e vissuto ma non siamo riusciti a descriverle o raccontarle.

• Simona

… Amore?
“Due e dieci” è un frammento del Grande Enigma.
Anche tu, cara Lu, lo sei.

Anche tu hai contribuito alla sua creazione dando luce a nuovi “segni” che aiutano a leggere l’Amore, a nuovi volti che mostrano l’Amore, a nuovi sensi per sentire l’Amore; a nuovi codici per decifrare l’Amore.

Con il tuo linguaggio hai dipinto e colorato silenzi, suoni, immagini, gesti, metafore, azioni, comportamenti, posture, emozioni, parole… d’Amore.

“Due e dieci” è una forza che ci ha rasserenato. Ci ha dato nuovi occhi per vedere l’Amore; una mente diversa per pensare all’Amore; un’altra voce per dire… “Amore”.

Lu Ragos: Mente che pensa… Mente che danza.

Simona

• Gilberto F.

Gentile Lu Ragos, le scrivo da Torino dove ho avuto il piacere di conoscerla e devo dire che mi ha davvero colpito! Il suo è decisamente un libro che lascia il segno!!

• Giuseppe - Asti

Che emozioni Lu !!!!
Il suo libro non e' il "solito libro"!

• Stefano

Buongiorno a tutti, buongiorno sig.ra Lu Ragos. Che dire del libro? Non ha bisogno di commenti. Una serie di storie che ci accomuna e che insieme raccontano la nostra realtà. A Natale il libro è stato il regalo che ho fatto ad amici e parenti tutti. Anch'io avrei una storia da raccontarLe, la mia. Magari ci sentiremo più avanti.
Buon proseguimento.

• Ale

leggerti è un viaggio personale, nel proprio tempo e nei propri ricordi.
un viaggio reale che coinvolge i cinque sensi:
grazie per avermi dato un passaggio sulla nave del MIO mondo.

• Giancarlo

Bellissimo libro. Intenso e profondo.
Alcuni brevissimi racconti lasciano senza fiato.
Fulminanti.

• Mirco Antonello

Spettabile Signora Lu Ragos, approfitto del suo Blog per ringraziarla vivamente.
Il suo libro ^ DUE e 10 ^ mi ha dato una forte emozione, in particolare la "poesia" ( cosi l'ho definita ): Perfetto.
In attesa della sua prossima opera,
Cordiali Saluti

• Indigobelle

"Chi si oppone perde
la sua parte di mondo. E chi troppo comprende
manca l'incontro con l'Eterno". La tua prosa, collocata esattamente al centro dei due estremi, per il tempo della lettura ci pone - proseguendo la citazione di Rainer Maria Rilke - "quasi fuor di pericolo".

• ORAZIO

UN PICCOLO GIOIELLO!!
UNO STILE NARRATIVO CHE SA PARLARE DI AMORE E COMPLICAZIONI AMOROSE SENZA APPESANTIRSI, CON GRANDE FRESCHEZZA E SENSIBILITA'

• marinella

E' un libro che va oltre i soliti generi, che rapisce
fin dalle primissime pagine, grazie ad una scrittura di
rara intensita'.
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DESIDERO RINGRAZIARE

Tutti coloro che scrivono sul Blog.
Se le parole sono come i figli,
è la loro libertà che può permettere il respiro allo scrittore e non solo.
I pensieri vanno snidati, e sapere che ci sono creature che ne osservano il volo ed il percorso, facendosi compagni di viaggio, è un motivo in più per credere ancora al valore della Parola.